L’Italia raprresenta una delle zone più soggette alle calamità naturali, eppure è uno dei pochi paesi in cui a coprire tutti i danni è sempre lo Stato. Nel caso specifico del terremoto avvenuto qualche giorno fa in Abruzzo, dopo aver accertato le eventuali responsabilità, inizierà il periodo della ricostruzione. Ricostruzione che avverrà grazie ai fondi stanziati dal Governo. In altri paesi europei, invece, in molti hanno una copertura assicurativa che rimborsa eventuali catastrofi.
Ciò spiega il differente agire delle stesse compagnie e le notevoli differenze che sussistono. In Italia siamo ancora radicati ad una visione fortemente accentratrice dello Stato mentre in altre zone l’assicurazione ha preso un posto di notevole rilievo, al fine di assicurare quanto uno possiede di più caro.
In Francia, ad esempio, vige un principio di obbligatorietà per cui coloro che possiedono una casa devono stipulare una polizza che li tuteli da eventiuali calamità, un po’ come succede per l’rc auto. Anche in Spagna vige quest’obbilgo, oramai presente da diversi anni.
Ora ci chiediamo se questo servirà a cambiare un po’ le cose e a far sì che anche noi ci adeguiamo per cercare di verificare se si riecono ad ottenere rislutati tempestivi con l’assicurazione o anche con l’intervento del Governo.