Principi assicurativi

Le assicurazioni possono essere raggruppate in delle categorie principali: quelle contro i danni, tra cui si annoverano i danni a cose, a persone, e a terzi e l’assicurazione sulla vita dove l’assicurato s’impegna a versare un premio, e qualora l’assicurato dovesse o morire, o giungere a una certa età o al termine prefissato, riscuotere un capitale.

Per poter rendere effettivamente valido un contratto di assicurazione è necessario che si versi un premio che lo tutela e che copra il danno causato da sinistro. Deve essere aleatorio e oneroso, ossia l’assicurazione si assume i rischi dietro il pagamento di un premio. Nelle assicurazioni contro i danni si ha lo scopo di tutelare l’assicurato e risarcire il danno subito secondo quanto previsto nel contratto.

Occorre creare un compromesso tra le parti ma non deve uscire dalla giurisdizione dell’ articolo 1904 del codice civile. Il contratto è dichiarato nullo se quando si verifica il sinistro l’assicurato non ne ha interesse alla tutela.

Il principio indennitario prevede che l’assicuratore non può mai versare una somma superiore al danno che si è subito. Per tali ragioni la stima del danno deve essere effettuata solo dai periti, il cui unico giudizio è ritenuto valido.

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