Come sappiamo lo scorso 15 Luglio 2010 è entrato in vigore un nuovo regolamento varato dall’ Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo, l’ Isvap, rispetto alle nuove procedure, oramai sempre più in voga, di vendita a distanza di contratti e polizze assicurative.
A dare il via alle modifiche è stata l’Associazione Altroconsumo che, nell’arco degli ultimi mesi aveva richiesto a gran voce nuove e importanti tutele per i consumatori, andiamo allora a guardare, a distanza di poco più d’un mese dall’effettiva entrata in vigore, quali sono state le principali novità introdotte e se si sono dimostrate essere davvero sufficienti a proteggere i clienti.
A quanto pare, le associazioni si sono definite abbastanza soddisfatte del nuovo regolamento che, in primo luogo, mira a tutelare gli utenti dalle velate ingiustizie commesse dalle agenzie rispetto a coloro i quali vivono in zone e quartieri giudicati a rischio, e per questo sottilmente discriminati dalle agenzie che, con azioni di ostruzionismo e osteggiamento, rendono difficilmente praticabile la stipula contrattuale.
Il regolamento in questione, perciò, ha severamente vietato a tutte le compagnie insediate sul territorio italiano, di adottare qualsivoglia tipo di filtro della stipula contrattuale tramite web, difatti all’insaputa di noi consumatori, spesso le compagnie di riferimento modificavano le tariffe in base ai dati immessi nella richiesta di preventivo, come ad esempio il luogo di residenza.
Stesso discorso per quanto riguarda la stipula telefonica, in passato soggetta a filtri a danno dei consumatori e di automobilisti vittime, talvolta inconsapevoli, di sottili discriminazioni.
Ma le nuove imposizioni dell’Isvap, sono servite a mettere fine, oggettivamente, alle vessazioni e all’ostruzionismo da parte delle compagnie?
Per poter dare una risposta veritiera ed effettiva un mese è un periodo ancora troppo ristretto, anche se numerose associazioni dei consumatori si sono dichiarate speranzose rispetto al futuro andamento del settore, sperando in una nuova adozione di politiche commerciali finalmente corrette e sicure.