Dal fronte assicurativo alcune indagini svelano una quanto mai preoccupante tendenza degli italiani in merito alle Rc auto.
Una ricerca condotta dall’ Istituto di Ricerca Sociale Economica e di Opinione comandata dal professor Renato Mannheimer, sembra aver messo in luce alcune cattive abitudini tutte italiane per quanto attiene alla stipula contrattuale delle polizze assicurative,sottolineando l’inquietante tendenza degli italiani ad una mancata corretta comprensione della stessa.
Dopo mesi di raccolta dati e di indagini di mercato,è emerso che gli automobilisti italiani nutrono delle profonde carenze e delle grosse lacune rispetto alle principali formule assicurative.
Il campione preso in esame si basava su circa 1.100 automobilisti che,tramite interviste telefoniche, hanno espresso numerose incertezze riguardo alla più elementare terminologia assicurativa, infatti parole come premio, massimale, franchigia, bonus, malus e scoperto sembrano essere concetti ancora piuttosto ostici per oltre il 30% degli assicurati italiani.
Il dato non è affatto rincuorane,soprattutto si aggiunge che oltre l’82% degli intervistati ha dichiarato di occuparsi personalmente della propria polizza assicurativa.
A questi risultati,per di più,va aggiunto che solo un magro 26% degli automobilisti al momento della stipula contrattuale conduce un accurato confronto dei vari prodotti assicurativi,mentre il restante 74% rimane ancorato alla propria compagnia assicurativa senza ricercare possibili miglioramenti di sorta.
I risultati riportati dall’equipe del professor Renato Mannheimer sembrano essere perfettamente in linea con le tendenze riscontrate negli ultimi mesi in materia di Rc auto, così gli italiani confermano ancora una volta un atteggiamento ostile e poco aperto rispetto alle novità del settore rimanendo ancora fermamente attaccati ad un’ottica assicurativa obsoleta e a volte assolutamente poco vantaggiosa.