Purtroppo nella vita di noi consumatori può accadere, malauguratamente, di rimanere vittime di investimenti finanziari sbagliati, o ancor peggio di subire frodi e raggiri a volte anche per molte centinaia di euro.
Negli ultimi anni, difatti, sono state numerose le attività finanziarie illecite che hanno compromesso la vita di centinaia di famiglie, motivo per cui è stato istituito un apposito fondo statale volto ad aiutare proprio tale categoria di consumatori.
Ma sembra essere stata proprio la natura di questo fondo ad aver contribuito ad alimentare polemiche e malcontenti nell’ambito delle associazioni dei consumatori, dato che l’intero deposito, è e sarà, interamente costituito dai crediti residui delle polizze dormienti.
Ricordiamo che le polizze dormienti rappresentano tutte quelle polizze vita i cui capitali accumulati non sono stati mai più reclamati da parte degli eredi e quindi, in un certo senso abbandonati presso enti creditizi quali finanziarie e banche.
Una situazione, questa, per niente favorevole rispetto alla condizione degli eredi talvolta perfino ignari di tale giacenze monetarie, che però, in questo modo perdono automaticamente diritto a qualsivoglia risarcimento.
La lunga discussione che ha accompagnato in questi mesi l’annosa questione delle polizze dormienti, sembra essere stata condotta altresì sui tempi di rinuncia, così dopo una serie di pressioni da parte delle associazioni dei consumatori il periodo di decorrenza massimo entro cui riscuotere il danaro è passato da uno a due anni, motivo per cui resta fondamentale tenere bene a mente la scadenza di ritiro per non rischiare di perdere soldi che ci spettano di diritto.